A cura del Team di JustAvv

La compravendita auto è un tema sempre caldo e delicato che interessa tutti gli automobilisti. Una volta della vita capita a tutti di dover vendere la propria auto o comprarne una nuova e la giurisprudenza in merito, sia per tutelarsi da eventuali fregature, che per compiere tutti i passaggi in totale sicurezza, è spesso complessa.
 
Si tratta di un procedimento semplice, serve solo un po’ di attenzione e delle piccole accortezze, magari documentandosi in precedenza prima di intraprendere un acquisto di beni come un’automobile di seconda mano.
 
Nella guida che segue cercheremo di fornire delle informazioni utili a tutti gli automobilisti, in particolare a quelli che si trovano nella situazione di dovere o volere vendere un’automobile, con il fine di chiarire alcune questioni di cui si ha una conoscenza sommaria, ed evitare problemi in seguito. 

Le varie fasi della vendita di un’automobile

Importante sarà certamente essere onesti con il possibile acquirente, può sembrare scontato ma dichiarare il falso, magari sullo stato dell’automobile, oltre che essere eticamente sbagliato rappresenta un comportamento legalmente perseguibile.

E’ importante inoltre tenere a mente alcuni punti fondamentali sia per la vendita che per il passaggio di proprietà. Vediamo quali sono le fasi principali a cui fare attenzione per l’acquisto di un auto di seconda mano.

Verificare il prezzo dell’auto usata 

La prima cosa da verificare è certamente quella di valutare che il prezzo dell’auto sia in linea con il mercato. Esistono diversi modi infatti per verificare il valore di mercato dell’auto in oggetto (modello, anno di produzione, numero di chilometri percorsi). E’ buona norma informarsi adeguatamente per fare un buon acquisto.

Verificare lo stato dell’auto usata

In secondo luogo sono da evitare assolutamente gli acquisti di auto usate a distanza. L’automobile è un bene soggetto ad usura e deterioramento e sarà dunque indispensabile:

  1. Visionare l’automobile di persona
  2. Controllare che il chilometraggio effettivo corrisponda col chilometraggio dichiarato nell’annuncio
  3. Effettuare una prova di guida
  4. Sottoporla a dei controlli da parte di un meccanico di fiducia

Da non sottovalutare l’ultimo punto dell’elenco: prima di impegnarsi ad acquistare un’auto usata è di fondamentale importanza il controllo da parte di un meccanico di fiducia anche per stimare gli eventuali costi di riparazione necessari in caso di problemi, che possono essere di varia entità e a volte molto onerosi.

Verifiche burocratiche sull’auto usata: ACI e Archivio RPA

Altro passaggio fondamentale è quello relativo al reperimento delle informazioni giuridico-patrimoniali relative all’auto usata.

Questa verifica servirà ad accertarsi che sull’auto non gravino ipoteche o vincoli di qualsiasi natura, a volte sconosciute agli stessi proprietari. 

Recandosi presso l’ufficio ACI, Pubblico Registro Automobilistico (PRA), conoscendo la targa dell’automobile in esame sarà possibile richiedere una visura che rileverà l’eventuale presenza sull’auto di:

  • Ipoteche: in tal caso il rischio è che l’auto sia passibile di vendita tramite asta giudiziaria per saldare il debito del debitore.
  • Fermi amministrativi, sequestri, pignoramenti, fallimenti
  • Cancellazione dal PRA (i veicoli cancellati dal PRA non possono circolare per strada): può accadere ad esempio per i veicoli immatricolati da molti anni come i mezzi storici. In tal caso bisognerebbe richiedere una nuova immatricolazione che verrà rilasciata previa verifica che il veicolo sia in possesso dei requisiti necessari per la circolazione su strada.

Il Pagamento

Per l’acquisto di un’auto usata si consiglia di scegliere metodi di pagamento sicuri e tracciabili come il bonifico bancario o l’assegno circolare. Queste modalità di pagamento permetteranno ad entrambi i contraenti di mantenerne la tracciabilità, cosa ovviamente impossibile nel caso di pagamenti in contanti.
 
Nello specifico:
  • Il pagamento con bonifico bancario è importante che chi compra inserisca una casuale chiara, ad esempio con il modello di veicolo e numero di targa.
  • L’assegno circolare o bancario, è bene che i due contraenti concordino una scrittura privata o fotocopino l’assegno con firma e controfirma, a vendita ottenuta. Si tratta di precauzioni da prendere, sia verso sé stessi che verso il fisco. 

Verificare il buon esito della transazione

Potrebbe sembrare scontato, ma il primo modo per cautelarsi è aspettare che il bonifico o la transazione (di qualunque tipo) vada a buon fine, cioè che ci siano i soldi sul vostro conto prima di cedere le chiavi della macchina. Il fatto che il pagamento sia tracciabile è molto importante, proprio perché il fisco, nei suoi controlli, potrebbe notare movimenti di denaro ingiustificati, quindi la trasparenza da questo punto di vista è d’obbligo.

 

Il Passaggio di Proprietà

La fase più complessa a livello burocratico. Il passaggio di proprietà è l’atto che sancisce, con valore di legge, l’effettiva vendita del veicolo e l’effettivo passaggio di proprietario.
 
Si consiglia di contattare uno sportello telematico dell’automobilista (STA), si potranno ottenere tutti i documenti necessari ed aggiornare il pubblico registro automobilistico (PRA) e gli archivi della motorizzazione civile.
 
Certamente sarà utile conservare una copia di tutti i documenti, e di procedere all’acquisto (o alla vendita) solo una volta completati tutti questi passaggi. Dovrà dunque essere redatto un atto da autenticare (tramite l’autenticazione delle firme) successivamente, tra venditore e acquirente. Per autenticare la firma di chi vende, sull’atto si dovrà apporre una una marca da bollo da 16 Euro.
 
L’autenticazione in sé potrà essere fata presso lo STA del PRA oppure presso la motorizzazione civile (UMC). Una volta autenticata la firma del venditore sarà immediatamente avvenuto il passaggio di proprietà, per la legge quindi l’automobile avrà un nuovo proprietario.
 
A questo punto sarà aggiornato l’archivio del PRA, in cui verranno inserite tutte le informazioni inerenti al nuovo proprietario.

Passaggio di Proprietà

Ovviamente una delle domande più frequenti è quella relativa ai costi di simili procedure ( al di là della cifra irrisoria della marca da bollo), ed a chi debba pagare.

 

Quanto costa il Passaggio di Proprietà?

Il passaggio di proprietà non ha lo stesso costo per tutti i veicoli.  Il costo del passaggio di proprietà dipende infatti da:
  1. Numero di cavalli o kilowatt della macchina
  2. Provincia di residenza di chi compra (ogni provincia ha diverse maggiorazioni).

Per ciò che concerne le spese certe si dovranno invece considerare:

  1. I bolli relativi al cambio di intestatario del certificato che determina la proprietà dell’autoveicolo (circa 32 euro).
  2. Qualora non se ne fosse in possesso sarà necessario un foglio complementare (costo di 43,86 euro).
  3. Commissioni per la motorizzazione ammontano a euro 9,
  4. Commissioni ACI a euro 20,92 .

Per un’auto con un massimo di 53 kw di potenza, in media si può calcolare una spesa di 300 euro.

Per quanto riguarda l’imposta di trascrizione regionale (inclusa tra i costi variabili e di solito la spesa più gravosa) ci sono tuttavia delle particolari agevolazioni relative a specifiche tipologie di veicoli usati (acquistati non da privati) come i veicoli adibiti al trasporto dei disabili.

Per quanto riguarda i pagamenti invece non ci sono norme fisse, c’è bisogno dell’accordo tra i due contraenti.

Chi paga il Passaggio di Proprietà?

A meno che non ci siano accordi tra acquirente e venditore formalizzati (ad esempio in una scrittura privata), secondo il codice civile i costi del passaggio di proprietà restano a capo dell’acquirente. Sarà dunque chi ha acquistato l’auto usata a dover farsi carico dei costi del passaggio di proprietà.

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