A cura dell’Avvocato Simona Pettinato

La figura del Curatore Speciale presso il Tribunale dei Minorenni

Il curatore speciale viene nominato dal Tribunale per i Minorenni per tutelare l’interesse del minore nei procedimenti che lo vedono coinvolto e a rappresentarlo nel processo in contraddittorio con i genitori responsabili di condotte pregiudizievoli.

Ciò avviene nel caso in cui tale tutela non possa essere effettuata dai genitori, esercenti la responsabilità genitoriale, per un conflitto di interessi insorto tra questi ed il minore stesso, che può comportare limitazioni o sospensione della responsabilità genitoriale.

Curatore Speciale, Tutore e Avvocato del Minore: Differenze, Ruoli e Funzioni

Il curatore speciale è colui che compie, in nome e per conto del minore un determinato atto giuridico, nel suo interesse.

A differenza del genitore o del tutore, è nominato per rappresentare il minorenne nel compimento di un singolo atto o di una limitata serie di atti o per rappresentare il minore in un determinato processo, nominando un avvocato.

Il tutore rappresenta stabilmente il minore ed esercita la responsabilità genitoriale quando mancano entrambi i genitori o sono dichiarati decaduti dall’esercizio della responsabilità genitoriale.

 

Nelle procedure giudiziarie che hanno ad oggetto provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale, alcuni tribunali attribuiscono, per prassi, tali funzioni ad un avvocato, riunendo, al contempo, in un unico soggetto la cura dell’interesse del minore e la sua rappresentanza processuale.

Sia il tutore che il curatore speciale possono essere, dunque, avvocati, ma le funzioni di esercizio di responsabilità genitoriale, cura dell’interesse del minore e la sua difesa nel processo restano distinte, sebbene esercitate da un unico soggetto.

 

Il Fondamento dei Diritti e della Rappresentanza in Giudizio del Minore

L’obbligo di nominare un avvocato ai genitori ed al minore, nelle procedure di limitazione e decadenza della responsabilità genitoriale ed in quelle per la dichiarazione di adottabilità, presso i Tribunali dei Minori è determinato dalla ratifica alla convenzione di Strasburgo del 25.01.1996, (L. 77/2003), ed ancora prima dalla convenzione di New York del 20.11.1989.

Viene sancito il diritto del minore, dotato di capacità di discernimento, di essere informato ed esprimere la propria opinione nei procedimenti giudiziari che lo riguardano nonché, nei casi di limitazione delle responsabilità genitoriali, e quindi di un conflitto di interessi con i genitori, il diritto di richiedere un rappresentante speciale.

L’autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi la necessità, ha il potere di designarne uno (nei casi opportuni un avvocato).

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