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Letture dell'articolo

A cura dell’Avvocato Ilaria De Iacovo

Se stai cercando saperne di più sui diversi tipi sul danno biologico e sulla richiesta di risarcimento del danno biologico sei nel posto giusto. In questo breve articolo ti aiuteremo a capire cosa sia il danno biologico e ti mostreremo anche come chiedere il risarcimento, come calcolare l’ammontare del danno biologico e le tempistiche e costi necessari per ottenerlo.

Cos’è il “Danno Biologico”

L’ordinamento italiano riconosce la piena risarcibilità del danno ingiusto derivante dal comportamento colposo o volontario di un altro soggetto. Tra i danni di cui è riconosciuta la risarcibilità si annovera il danno biologico.

Il danno biologico, o danno alla salute, è il pregiudizio all’integrità psicofisica di un soggetto e cioè una lesione, permanente o temporanea, all’integrità fisica o psichica della persona, che ne comprometta le funzioni della vita.

L’interesse che l’ordinamento vuole tutelare è l’integrità psico-fisica della persona e quindi, la sua salute, diritto fondamentale del singolo, riconosciuto dalla Carta costituzionale italiana all’art. 32. In tal senso viene tutelata l’intera sfera personale del singolo soggetto, comprendendo tutti gli aspetti della vita aventi rilevanza non soltanto economica, ma anche sociale, biologica, sociale ed estetica.

Differenza tra il danno biologico, il danno morale e il danno esistenziale

Il danno biologico rientra nella categoria del danno non patrimoniale. A tale categoria appartengono, oltre al danno biologico, anche il danno morale e il danno esistenziale, ne abbiamo visto la differenza nell’articolo sul risarcimento del danno.

Quantificare il danno non patrimoniale

Benchè le tre tipologie di danno non patrimoniale (danno biologico, danno morale e danno esistenziale) abbiano caratteri diversi, al momento del loro accertamento in sede giudiziale la loro quantificazione è unitaria.

Ciò significa che in sede di liquidazione del danno non patrimoniale si dovrà tener conto di tutte le conseguenze dell’evento dannoso e quindi, se presenti, anche del danno morale ed esistenziale, evitando così delle duplicazioni risarcitorie.

Come ottenere il risarcimento del danno biologico

Il processo per l’accertamento del danno biologico

L’accertamento del danno biologico e la sua quantificazione devono essere realizzate in giudizio (cioè durante un processo), all’esito del quale si potrà ottenere la condanna del soggetto responsabile al pagamento della somma riconosciuta.

Pertanto, il giudizio avrà ad oggetto non solo l’accertamento della lesione e la relativa gravità, ma anche (e soprattutto) l’accertamento del nesso causale tra la lesione e la condotta del soggetto ritenuto responsabile. Solo nel caso in cui vi sia tale nesso infatti si potrà avere una sentenza di condanna al risarcimento danni.

Ai fini del riconoscimento del risarcimento avranno particolare importanza tutti i referti medici che documentano la lesione alla salute e l’iter della malattia. Tale documentazione sarà poi oggetto di analisi da parte di un perito medico-legale nominato dal giudice, il quale avrà il compito di accertare:

  1. L’esistenza della lesione;
  2. Il nesso causale tra lesione e la condotta del soggetto ritenuto responsabile;
  3. La quantificazione in termini percentuali della invalidità causata.

Calcolo del danno biologico e ammontare del risarcimento

Per ciò che attiene la determinazione dell’ammontare del risarcimento, essa è realizzata dal giudice secondo “equità” (come visto per il caso del danno da vacanza rovinata). Tale criterio rimette al singolo giudice il compito di adattare la somma in funzione del singolo caso concreto e sulla base delle singole specifiche circostanze in cui esso si è realizzato.

Tuttavia, per evitare delle illegittime disparità di trattamento e circostanze in cui soggetti che hanno subito danni simili possano ottenere un risarcimento sensibilmente diverso a seconda del giudice, la giurisprudenza ha elaborato delle tabelle per il calcolo del danno biologico (o meglio per il risarcimento dei danni non patrimoniali in generale, compresi dunque i danni morali ed esistenziali) che prendono il nome di “Tabelle milanesi”.

Le tabelle milanesi sono tabelle di riferimento che stabiliscono dei criteri uniformi di determinazione del danno in base alle percentuali di invalidità riconosciute in fase di giudizio (cioè nel processo). Più nello specifico il giudice, per determinare l’ammontare del risarcimento, procederà:

  • In caso di invalidità permanente: cioè nel caso in cui ci siano danni permanenti ed irreversibili (sia micropermanenti che macropermanenti) il giudice stabilirà l’ammontare del risarcimento  raffrontando l’età del danneggiato e i cosiddetti “punti” d’invalidità accertati dal medico legale. I punti d’invalidità sono determinati dal medico-legale in base alla percentuale d’invalidità accertata, e vanno dunque da un minimo di 1 ad un massimo di 100.
  • In caso di invalidità temporanea: cioè nel caso in cui il soggetto sia, completamente o in parte (assoluta o relativa), impossibilitato a svolgere gli atti quotidiani della vita, il giudice per la quantificazione del danno considererà il numero di giorni necessari per la guarigione e per il ritorno alle normali attività quotidiane e la gravità dell’inabilità.

Costi e tempi del risarcimento del danno biologico

Quanto costa ottenere il risarcimento

Il costo del giudizio per una richiesta di risarcimento danni comprende:

  • Le spese di giustizia (come spettanze, diritti, indennità e spese di trasferta di ufficiali giudiziari, eventuali testimoni, ausiliari del magistrato, ecc.). Le spese di giustizia sono determinate dalla legge sulla base del valore della domanda (calcolato in base alla somma che si chiede quale risarcimento).
  • I compensi legali per l’assistenza e la rappresentanza da parte di un avvocato. I costi per l’assistenza e la rappresentanza legale possono essere determinati da un accordo tra l’avvocato e il cliente ed in mancanza di accordo si applicheranno le tariffe professionali sulla base del valore e della difficoltà della questione.
  • I costi delle consulenze medico-legali.  I costi delle consulenze medico-legali seguono le tariffe professionali.

Quanto dura un processo per ottenere il risarcimento

Per ottenere il risarcimento del danno biologico è necessario intraprendere un giudizio nei termini di prescrizione, il quale varia a seconda che la responsabilità sia extracontrattuale o contrattuale (rispettivamente 5 o 10 anni).

I tempi del giudizio possono variare. In ogni caso, secondo il principio di ragionevole durata dei processi, esso non dovrebbe superare i 3 anni per il primo grado, 2 anni per il secondo e un 1 per l’eventuale giudizio in Cassazione.

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