Tra le varie tipologie di multe automobilistiche una delle più diffuse è certamente la multa per eccesso di velocità rilevata tramite sistemi Autovelox e Tutor.
 
Quando non esistevano gli autovelox risultava abbastanza complicato per la Polizia stradale dimostrare il superamento del limite di velocità da parte di un automobilista. Uno strumento utilissimo dunque, ma capita di assistere ad un uso improprio dell’autovelox da parte di diverse amministrazioni al fine di rimpinguare le casse dei comuni. Tutto ciò ha portato negli anni l’autovelox tra i primi posti nella classifica degli strumenti più odiati dagli automobilisti.
 
Nonostante la legge 120/2010 preveda il vincolo di destinazione del 50% dei proventi delle multe relative ad infrazioni del Codice della Strada da impegnare per la sicurezza stradale, la manutenzione e l’aumento della sorveglianza, l’autovelox rimane infatti lo strumento più utilizzato per fare cassa.
 
Esistono però dei limiti e delle condizioni che di fatto invalidano l’infrazione o addirittura una notifica pervenuta fuori tempo limite può di fatto rendere l’atto prescritto.

Multe Autovelox: quando sono legittime?

Tempi di notifica di multe autovelox

Innanzitutto possiamo iniziare col parlare dei tempi di notifica. Con la sentenza 13347 un Giudice di pace di Milano ha infatti impugnato quello che già aveva emanato il Ministero degli Interni in merito alle tempistiche di notifica.
 
Un’infrazione rilevata tramite autovelox deve essere recapitata al destinatario entro il termine di 90 giorni dall’infrazione, trascorsi i quali la multa è considerata in prescrizione.
 
Ma molti automobilisti non informati pagano subito, pur di non avere conti in sospeso. È anche su questo che contano le amministrazioni. 

Multe autovelox: requisiti necessari per l’apparecchio rilevatore

Le multe per autovelox possono essere oggetto di ricorsi per numerosi altri motivi. Per risultare in regola l’apparecchio rilevatore deve:

  • Essere omologato dal Ministero dei Trasporti;
  • Tarato al momento dell’istallazione e revisionato almeno ogni anno (sentenza 11 Maggio 2016 n. 9645);
  • Segnalato in maniera evidente con cartelli o indicazioni ben visibili agli automobilisti, sia i fissi che i mobili in dotazione ad una pattuglia;
  • Riconoscibili anche di notte e non coperti da arbusti o cartelloni stradali;
  • Utilizzati solo dal personale di polizia stradale;
  • Se l’autovelox è piazzato in città è necessario il fermo del veicolo e la contestazione immediata, pena la nullità dell’eventuale atto;
  • In autostrada il cartello di avviso deve essere posizionato entro 4 Km prima dell’apparecchio.

Multe autovelox: la segnaletica obbligatoria

La segnaletica deve inoltre distare dall’autovelox una distanza proporzionata al tipo di strada, che poi è il criterio che determina il limite di velocità e precisamente:

  • 80 metri su strade urbane;
  • 250 metri su extraurbane e autostrade (qui fino a 4 Km);
  • 150 metri su strade urbane a scorrimento veloce e sulle SS secondarie;
  • sono vietati su quelle strade dove la sosta di uno o più autoveicoli conferisce un pericolo per la circolazione, ovvero in quei tratti di strada dove è impossibile il fermo di un veicolo in condizioni di sicurezza.

Gli autovelox fissi sono posizionati principalmente sulle strade urbane a scorrimento veloce. In questi casi le multe sono valide (l’uso dell’autovelox è consentito) solo se la strada:

  • E’ dotata di semafori ad ogni incrocio;
  • Presenta piazzole di sosta ad intervalli regolari;
  • Ha almeno 4 corsie (2 per senso di marcia separate).

Inoltre la direttiva Minniti ha ordinato l’eliminazione di cartelli che avvertono di possibili autovelox, su quelle strade dove i controlli non vengono di fatto effettuati (avvisi dissuasivi).

Multa autovelox: come fare ricorso, tempistiche e costi

Se si intende contestare una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox, per prima cosa bisogna non pagarla, poiché equivarrebbe ad una conciliazione, ad un’ammissione di colpa.

Per un ricorso ci si può rivolgere sia al Giudice di Pace sia al Prefetto:

  • Il ricorso al Giudice di Pace comporta un pagamento di 43 € per multe fino a 1.033 €, mentre per le sanzioni fino a 1.100 € basta una marca da bollo di 27 €. Gli oneri di ufficio e il valore delle marche da bollo aumentano con l’importo della multa, ma vengono restituiti in caso di accettazione da parte del Giudice. Per un ricorso tramite Giudice di Pace i residenti in Italia hanno 30 giorni di tempo, che raddoppiano se si è residenti all’estero.
  • Il ricorso al Prefetto invece è gratis ma prevede il raddoppio della sanzione in caso venga respinto. Se si opta per la Prefettura, i termini sono di 60 giorni per tutti.

Tempistiche del Ricorso 

Da sottolineare che le tempistiche di un ricorso sono lunghe:

  • Per la Prefettura occorrono fino a 210 giorni,
  • Per il Giudice di Pace non vi sono limiti di tempo.

Calcolando 30 Giorni per chiedere al comando le informazioni necessarie, 60 giorni per emettere risposta e 120 giorni per emettere la sentenza. I tempi possono dilatarsi se sono previste udienze di testimoni.

Altri tipi di Multe

Per approfondire i diversi tipi di multe automobilistiche è possibile leggere i nostri articoli sulle Multe con semaforo rosso e Multe ZTL.

Come trovare un avvocato specializzato in multe

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