A cura del Team di JustAvv

Se stai leggendo questo articolo vuol dire che anche tu, come la maggior parte delle persone, hai ricevuto una multa e vuoi sapere cosa fare e come comportarti. Credi di aver ricevuto una multa illegittima? Vuoi sapere se la multa ti sia stata notificata in ritardo o vuoi fare ricorso? Sei nel posto giusto, in poche righe troverai infatti riassunte tutte le spiegazioni di cui hai bisogno sulle principali tipologie multe. 

Cos’è una multa e quali sono i tempi di notifica previsti per legge

Cosa si intende col termine multa

La multa è una sanzione amministrativa che consiste in una penale in denaro inflitta ad un automobilista in caso di infrazione e cioè in caso di violazione di una o più regole del codice della strada.

I tempi di notifica di una multa

La multa può essere notificata al trasgressore immediatamente tramite consegna del verbale che può avvenire in un momento contestuale all’infrazione, laddove possibile e nel caso che in cui il trasgressore venga colto nel momento in cui compie la violazione e sia dunque presente al momento della compilazione del verbale, oppure, in un secondo momento, tramite notifica presso la residenza, il domicilio o la sede del trasgressore (che risulta dalla carta di circolazione o dall’archivio nazionale dei veicoli istituito presso il dipartimento per i trasporti terrestri o dal pubblico registro automobilistico o P.R.A.) entro e non oltre 90 giorni dalla data di accertamento (cioè della commessa infrazione), pena l’inefficacità della stessa. I tempi di notifica delle multe sono infatti perentori, il che vuol dire che se il verbale non viene notificato entro la scadenza dei 90 giorni la somma richiesta sarà considerata prescritta e non dovrà più essere corrisposta (in questi casi si parla di prescrizione della multa). La prima cosa da fare quando si riceve una multa è dunque quella di verificare se siano stati rispettati i tempi di notifica, facendo attenzione però ad un particolare importante e cioè che ai fini del calcolo dei tempi di notifica fa fede la data di spedizione della multa e non quella di effettiva consegna al trasgressore.

Tipologie di Multe per autoveicoli

Multe nelle ZTL

ZTL è l’acronimo di Zona a Traffico Limitato e si tratta di zone in cui il traffico è, per l’appunto, limitato a determinati tipologie di veicoli (autobus, tram, residenti ecc), in base alle delibere di giunta del Comune di riferimento. Spesso in queste zone i Comuni posizionano delle telecamere per rilevare la targa dei trasgressori che vi accedono senza averne l’autorizzazione. Per legge se i veicoli non autorizzati percorrono queste strade saranno passibili di multa. Il costo delle multe ztl può andare da 84 euro a 335 euro, senza che sia però prevista la decurtazione dei punti dalla patente.

Multe ai semafori: striscia d’arresto e semaforo rosso

Altra tipologia di multa molto diffusa è quella per infrazione ad un semaforo per essere passati, ad esempio, col semaforo rosso. Quando ci troviamo in prossimità di un semaforo è utile infatti sapere che in presenza di semaforo rosso vi è l’obbligo di fermarsi all’interno della striscia di arresto (striscia bianca orizzontale posizionata in corrispondenza dei semafori) ed è sufficiente anche solo superare tale linea per essere passibili di multa (in mancanza di tale striscia inoltre, secondo l’art.41 del Codice della Strada, i veicoli non devono impegnare né l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare la linea di arresto orizzontale, in modo da poterne osservare le indicazioni).

La multa ai semafori può dunque essere di due tipi:

  • Multa per superamento della striscia d’arresto, caso in cui la sanzione può andare da 41 a 168 euro.
  • Multa per passaggio con semaforo rosso (più grave): che comporta sanzioni da 163 a 646 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente (se il trasgressore è neopatentato – cioè in possesso di patente di guida da meno di 3 anni – i punti decurtati salgono a 12). Queste multe vengono rilevate direttamente dai vigili urbani, dalla polizia municipale o grazie a telecamere Photored (detto sistema T-Red) installate dalla Polizia Stradale (omologate dal Ministero delle Infrastrutture) in alcuni semafori.

Da ricordare inoltre che il costo delle sanzioni è aumentato di ⅓ nel caso in cui l’infrazione venga commessa in orario notturno (come detto nella fascia oraria tra le 22 e le 7) e che nel caso in cui venga commessa la stessa infrazione per due volte (recidiva) in meno di 24 mesi si incorrerà nella sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Multe per eccesso di velocità: Autovelox e Tutor

Quanti di noi sono stati “fotografati” da un autovelox o colti in fallo da un sistema Tutor ricevendo in cambio una bella multa per eccesso di velocità? Probabilmente in molti… L’autovelox, come noto, è quel dispositivo elettronico che rileva la velocità istantanea di ogni veicolo (cioè in un determinato punto della strada) e può essere sia fisso – quando viene posizionato a bordo della carreggiata – che mobile – in dotazione delle forze dell’ordine con cui rilevano la velocità mediante “appostamenti” in luoghi più o meno visibili in prossimità della zona di passaggio delle autovetture. Giusto per completezza sottolineiamo che l’autovelox deve essere sia omologato dal Ministero dei Trasporti e, affinché la multa sia regolare, è obbligatorio che ci sia segnalazione della sua presenza sulla strada in esame.

Il sistema di Tutor invece consiste in un sistema di doppia telecamera e rileva la velocità media dei veicoli che transitano in un determinato tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento: la prima telecamera fotografa la targa del mezzo registrando le data e l’ora del passaggio e la seconda effettua un analogo rilevamento al portale di uscita. I dati raccolti dalle due telecamere vengono elaborati da un sistema centrale che calcola la velocità media dei veicoli su quel tratto di strada.

Le multe per eccesso di velocità si ricevono quando si superano i limiti di velocità che sono diversi per ogni tipo di strada (e regolamentati dall’art. 142 del Codice della Strada):

  • Per le strade urbane (dentro il centro abitato): i limiti sono di 50 km/h (fino ad un massimo di 70 km/h per alcune strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali).
  • Per le strade extraurbane secondarie: il limite è di 90 km/h
  • Per le strade extraurbane: il limite è di 110 km/h (90 km/h per neopatentati)
  • Per le autostrade: il limite è di 130 km/h (100 km/h per neopatentati)

Le sanzioni per eccesso di velocità cambiano di valore in base all’entità dell’eccesso rispetto al limite massimo vigente per la strada che si sta percorrendo (“numero” di km/h in eccesso rispetto al limite):

  • Per eccessi di velocità fino a 10km/h oltre al limite: la multa va da 41 a 168 euro
  • Dai 10km/h ai 40km/h: la multa va da 168 a 674 euro con decurtazione di 3 punti sulla patente;
  • Dai 40 km/h ai 60km/h: la multa va da 527  a 2.108 euro, con decurtazione di 6 punti sulla patente e sospensione della patente da 1 a 3 mesi (la sospensione della patente da 8 a 18 mesi in caso di recidiva nei 24 mesi successivi);
  • Per eccessi di velocità oltre 60km/h: la multa va da  a 3.287 euro, con decurtazione di 10 punti sulla patente, sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno (revoca della patente in caso di recivida nei 24 mesi successivi).

È infine importante sottolineare come anche nel caso di eccesso di limite di velocità le  sanzioni sono aumentate di ⅓ se l’infrazione viene commessa tra le 22:00 e le 07:00 e che risultano raddoppiate per conducenti neopatentati.

Come pagare una multa: tempistiche e luoghi per il pagamento di una multa

Dopo aver verificato che la multa sia stata correttamente notificata il consiglio rimane ovviamente quello di procedere al pagamento, il quale può essere effettuato modi e tempistiche.

Tempistiche per il pagamento delle multe: riduzioni e maggiorazioni

    • Pagamento delle multe entro 5 giorni (pagamento al minimo ridotto). Nel caso in cui la multa venga pagata entro i 5 giorni successivi alla notifica del verbale (dalla data di contestazione immediata o di notifica) si può godere di una riduzione pari al 30% della somma da pagare. Si parla in questo caso di pagamento al minimo ridotto (molte violazioni vengono infatti sanzionate con multe che vanno da un importo minimo ad un importo massimo). E’ bene sottolineare come tale riduzione sia applicabile solo ad alcuni tipi di sanzione e sono quindi escluse le multe per: guida senza patente, assenza o non esibizione dei documenti obbligatori alla circolazione, circolazione con targa contraffatta o con targa non propria, trasporto di merci pericolose senza autorizzazione, non essersi fermato su invito delle forze dell’ordine (es. un posto di blocco), inversione del senso di marcia su autostrade o su strade extraurbane e comunque tutte le sanzioni gravi che comportano la sospensione o ritiro della patente di guida o la confisca del veicolo. 
    • Pagamento delle multe oltre i 5 giorni ma entro i 60 giorni (pagamento al minimo). In tutti i casi in cui non sia stato possibile pagare entro i 5 giorni successivi alla notifica del verbale l’importo della multa dovrà essere interamente versato insieme alle spese di notifica entro e non oltre 60 giorni dalla notifica del verbale. Si parla in questi casi di pagamento al minimo. 
    • Pagamento oltre il 60imo giorno. Qualora l’automobilista a cui sia stata notificata una multa non abbia pagato la multa nè presentato ricorso (leggi più avanti approfondimenti su ricorso e prescrizione) entro il 60° giorno, l’importo della multa lieviterà, a partire dal 61° giorno, subendo un aumento pari alla metà dell’importo massimo previsto dalla legge per la sanzione in oggetto. L’automobilista che pagherà in ritardo (dunque oltre il 60° giorno) il solo importo indicato nel verbale notificatogli non si libera dunque dall’obbligo di pagare il maggior importo dovuto a partire dal 61° giorno, fermo restanto, come è ovvio, che in questo caso non dovrà pagare due volte la multa e l’importo pagato andrà in questo caso “a decurtazione” del maggior debito, costituendo di fatto una sorta di acconto. 
    • Pagamento oltre i 6 mesi. Infine va sottolineato come ogni 6 mesi di ulteriore ritardo per il pagamento della multa scattano i cosiddetti “interessi semestrali” e cioè ulteriori interessi maturati pari al 10% dell’importo massimo previsto dalla legge per la sanzione in oggetto. Se l’automobilista continua a non pagare riceverà invece la cartella di pagamento, che dovrà essergli notificata entro cinque anni dalla notifica del verbale altrimenti anch’essa cadrà in prescrizione. Se la multa viene commutata in cartella esattoriale, l’automobilista dovrà pagare in aggiunta alla sanzione e alle maggiorazioni previste per legge anche gli oneri della riscossione (i compensi dell’esattore e dei diritti di notifica della cartella esattoriale).

Dove pagare le multe

Se ti stai chiedendo come e soprattutto dove si pagano le multe, la risposta è molto semplice e puoi farlo in fare in diversi modi:

  • Con bollettino postale,
  • Con bonifico,
  • Recandovi presso uno sportello di banca,
  • Presso un tabaccaio in possesso di terminali del circuito Sisal.

E’ inoltre utile sapere che a partire dal 2016 è possibile pagare le multe on line collegandosi sul sito del proprio Comune di residenza, ad eccezione però delle multe che prevedono la “decurtazione” di punti dalla patente, pur rimanendo anche in questo caso possibile usufruire dello sconto del 30% se si paga entro 5 giorni dalla notifica del verbale. Per poter pagare bisogna collegarsi sul sito del Comune di residenza e seguire il percorso guidato che ogni Comune ha predisposto, indicando tra i vari dati il numero del verbale (che troverete nella parte superiore del verbale) e i vostri dati anagrafici.

Prescrizione multe e ricorso al giudice di pace

Termini di prescrizione delle multe

Nel caso in cui le multe notificate regolarmente ed entro il termine dei 90 giorni non vengano  pagate (né entro 5 giorni e né entro il termine di 60 giorni) è utile ricordare, come spiegato in precedenza, che la prescrizione multe si ha dopo 5 anni dalla ricezione “a mani” dell’atto o dalla notifica: se cioè entro il termine dei 5 anni successivi alla notifica del verbale non vi verrà richiesto il pagamento della multa tramite notifica della cartella esattoriale la somma sarà allora da considerarsi prescritta.

Come fare ricorso per una multa

Se siete invece convinti che la multa presenti una o più irregolarità è possibile impugnare la multa e ricorrere al giudice di pace. Gli errori più frequenti da ricercare nei verbali sono:

  • Errori nelle generalità del conducente
  • Errati dettagli del veicolo (modello o targa)
  • Errata indicazione o omissione della data e/o dell’ora in cui è avvenuta l’infrazione (quando da ciò possa derivare un’errata identificazione del fatto)
  • Errori o omissione nella descrizione dei fatti o sulla norma violata o sulla sanzione da pagare
  • Errori o omissione dell’indicazione dell’autorità competente per il ricorso
  • Errori, o omissioni o insufficiente indicazione delle motivazioni di mancato fermo

In tutti i casi in cui il verbale contenga degli errori la multa può essere impugnata con un ricorso al giudice di pace. Per ricorrere al giudice di pace è consigliabile affidarsi ad un legale anche se la legge consente al trasgressore di difendersi da solo, senza l’ausilio di un legale. Per il ricorso al giudice di pace è comunque necessario prestare attenzione alle seguenti indicazioni:

  • Il ricorso va proposto entro il termine di 30 giorni dalla ricezione della notifica (o dal giorno dell’infrazione se il verbale è stato consegnato il giorno stesso).
  • Il ricorso va depositato al giudice di pace del luogo dove è stata commessa l’infrazione (in termini tecnici si parla di “iscrizione a ruolo”), pagando anche un contributo unificato (variabile in base al valore della multa) ed una marca da bollo di 27 euro:
    • Fino a 1.033 euro il contributo unificato ammonta a 43 euro
    • Da 1.033,01 a 1.100 euro: contributo di 43 euro
    • Da 1.100,01 a 5.200 euro: contributo di 98 euro
    • Da 5.200,01 a 26.000 euro: contributo di 237 euro 
    • Da 26.000,01 a 52.000 euro: contributo di 518 euro
    • Da 52.000,01 a 260.000 euro: contributo di 759 euro
    • Da 260.000,01 a 520.000 euro: contributo di 1.214 euro
    • Oltre i 520.000 euro: contributo di 1.686 euro

Come trovare un avvocato specializzato in multe

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