A cura dell’Avvocato Federico Rosso

Se stai cercando informazioni sulla normativa riguardante il possesso e la detenzione di stupefacenti sei nel posto giusto.

In questo breve articolo troverai una guida sulle leggi in materia di stupefacenti: la classificazione degli stupefacenti, le condotte sanzionate, le aggravanti e le sanzioni previste.

Normativa di riferimento sugli stupefacenti

Le leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope sono contenute nel così detto “Testo Unico Stupefacenti” (D.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990).

Gli articoli dal 72 al 103 hanno ad oggetto “la repressione delle attività illecite”; essi stabiliscono quali condotte siano vietate, e quindi da considerarsi reati, e le relative sanzioni.

In particolare, gli articoli di maggior interesse sono:

  • l’articolo 73, dal titolo “produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”;
  • l’articolo 75, intitolato “condotte integranti illeciti amministrativi”.

Stupefacenti: quali comportamenti sono sanzionati?

L’articolo 73 punisce “chiunque”, senza aver ottenuto la prescritta autorizzazione dal Ministero della salute:

  • Coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina sostanze stupefacenti o psicotrope, e ancora, vende o mette in vendita, offre, cede o riceve, a qualsiasi titolo, distribuisce, commercia, acquista, trasporta, esporta, importa, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo o comunque illecitamente detiene, fuori dalle ipotesi previste dall’articolo 75, sostanze stupefacenti o psicotrope.

Può essere punito ai sensi del medesimo articolo 73 anche chi, munito dell’autorizzazione del Ministero della salute:

  • Illecitamente cede, mette o procura che altri mettano in commercio sostanze stupefacenti o psicotrope;
  • Coltiva, produce o fabbrica sostanze stupefacenti o psicotrope diverse da quelle stabilite nel decreto di autorizzazione ministeriale.

Classificazione degli stupefacenti: di quali sostanze si parla?

Gli stupefacenti e le sostanze psicotrope oggetto del presente Testo Unico sono raggruppate e suddivise nelle seguenti 5 tabelle:

TABELLA I

  • L’oppio e i materiali da cui possono essere ottenute le sostanze oppiacee o simili;
  • Le foglie di coca, le sostanze da queste estraibili e le sostanze ad azione analoga;
  • Le sostanze di tipo anfetaminico;
  • Ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica;
  • Sostanze allucinogene o che possano provocare distorsioni sensoriali;
  • Le sostanze ottenute per sintesi o semisintesi che siano riconducibili per struttura chimica o per effetto farmaco-tossicologico al tetraidrocannabinolo (THC);
  • Ogni altra pianta o sostanza naturale o sintetica che possa provocare allucinazioni o gravi distorsioni sensoriali e tutte le sostanze ottenute che provocano la stessa tipologia di effetti a carico del sistema nervoso centrale;
  • Le preparazioni contenenti le sostanze di cui sopra, in conformità alle modalità indicate nella tabella dei medicinali (Tabella V).

TABELLA II

  • la cannabis e i prodotti da essa ottenuti;
  • le preparazioni contenenti cannabis, in conformità alle modalità indicate nella tabella dei medicinali (Tabella V).

TABELLA III

  • I barbiturici che hanno notevole capacità di indurre dipendenza fisica o psichica o entrambe, nonché altre sostanze ad effetto ipnotico-sedativo ad essi assimilabili. Sono pertanto esclusi i barbiturici a lunga durata e di accertato effetto antiepilettico e i barbiturici a breve durata di impiego quali anestetici generali, sempre che tutte le dette sostanze non comportino i pericoli di dipendenza innanzi indicati;
  • Le preparazioni contenenti le sostanze di cui alla presente tabella, in conformità alle modalità indicate nella tabella dei medicinali (Tabella V).

TABELLA IV

  • Le sostanze per le quali sono stati accertati concreti pericoli di induzione di dipendenza fisica o psichica di intensità e gravità minori di quelli prodotti dalle sostanze elencate nelle tabelle I e III;
  • Le preparazioni contenenti le sostanze di cui alla presente tabella, in conformità alle modalità indicate nella tabella dei medicinali (Tabella V).

TABELLA V (“Tabella dei medicinali”)

La tabella denominata “tabella dei medicinali” è suddivisa in cinque sezioni e vi sono indicati i medicinali a base di sostanze attive stupefacenti o psicotrope, ivi incluse le sostanze attive ad uso farmaceutico, di corrente impiego terapeutico ad uso umano o veterinario.

Stupefacenti: quali sanzioni sono previste?

Le condotte previste dall’articolo 73 aventi ad oggetto gli stupefacenti o le sostanze elencate nelle Tabelle I e III sono punite con la reclusione da otto (8) a venti (20) anni e con la multa da 25.822 a 258.228 euro.

Chi invece illecitamente cede, mette o procura che altri mettano in commercio sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nelle Tabelle I e III (benché munito dell’autorizzazione del Ministero della salute), coltiva, produce o fabbrica sostanze stupefacenti o psicotrope diverse da quelle stabilite nel decreto di autorizzazione ministeriale è punito con la reclusione da otto (8) a ventidue (22) anni e con la multa da 25.822 a 309.874 euro.

E’ previsto un trattamento sanzionatorio di maggior favore per chi compie le condotte previste dall’articolo 73, ma in relazione agli stupefacenti o alle sostanze elencate nelle Tabelle II e IV. In tal caso potranno essere applicate le pene della reclusione da due a sei anni e la multa da euro 5.164 a euro 77.468.

Stupefacenti: le sanzioni per i fatti di lieve entità

Sono inoltre previsti trattamenti sanzionatori di minor rigore per i fenomeni di così detto “piccolo spaccio”.

Infatti, qualora una delle condotte previste dall’articolo 73 dovesse essere ritenuta, per i mezzi, la modalità o le circostanze dell’azione, o per la qualità e quantità delle sostanze ed a prescindere dalla tabella di appartenenza, di lieve entità, potranno essere applicate le pene della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329.

Lo stato di tossicodipendenza: le possibili sanzioni sostitutive

Nelle ipotesi di reato di lieve entità commesso da persona tossicodipendente o da assuntore abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope, il Giudice, con la sentenza di condanna o di patteggiamento, su richiesta dell’imputato e sentito il pubblico ministero (e quindi con il consenso di tutte le parti in causa e previa valutazione di opportunità da parte del Giudice), e qualora non debba concedersi il beneficio della sospensione condizionale della pena (e cioè quando il soggetto sia già stato condannato in passato e per una pena complessiva, di norma, superiore ai due anni), può applicare, anziché le pene detentive e pecuniarie, quella del lavoro di pubblica utilità.

Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di due volte.

Tale pena sostitutiva può essere applicata al tossicodipendente o all’assuntore abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope anche in altre ipotesi di reato diverse dallo spaccio di lieve entità, ma per una sola volta e se il fatto è stato commesso in relazione alla propria condizione di dipendenza o di assuntore abituale; inoltre, il Giudice deve aver inflitto una pena non superiore ad un anno di detenzione.

Tale pena sostitutiva non può essere applicata per i reati commessi contro la persona (ad esempio: lesioni, pedopornografia, violenza sessuale, sequestro, tratta di esseri umani, etc.) e nei casi di condanna per i reati di devastazione, saccheggio e strage, guerra civile, associazione mafiosa, contrabbando, omicidio, rapina, estorsione, delitti gravi in tema di armi.

Stupefacenti: le aggravanti ed attenuanti di pena

Se il fatto e’ commesso da tre o più persone in concorso tra loro, la pena e’ aumentata.

La pena è aumentata da un terzo (1/3) fino alla metà (1/2) nei seguenti casi:

  • Quando la sostanza è consegnata o comunque destinata ad un minorenne;
  • Per chi promuove od organizza la cooperazione nel reato, o dirige l’attività;
  • Per chi, nell’esercizio della sua autorità, direzione o vigilanza, ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette (ad es. un professore);
  • Per chi ha determinato un minorenne, o una persona in stato d infermità fisica o psichica a commettere il reato, o che comunque si sia avvalso degli stessi per compierlo;
  • Per chi ha indotto a commettere il reato, o a cooperare nella commissione, persona dedita all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope;
  • Se il reato e’ stato commesso da un soggetto armato o camuffato;
  • Se le sostanze stupefacenti o psicotrope sono state adulterate o commiste ad altre in modo da aumentarne la potenzialità lesiva;
  • Se l’offerta o la cessione è volta ad ottenere favori  sessuali da parte di una persona tossicodipendente;
  • Se l’offerta o la cessione è effettuata all’interno o in prossimità di scuole di ogni ordine o grado, comunità giovanili, caserme, carceri, ospedali, strutture per la cura e la riabilitazione dei tossicodipendenti.

Se il fatto riguarda grandi quantità di sostanze stupefacenti o psicotrope, le pene sono aumentate dalla metà a due terzi.

La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile (incapace di intendere e di volere perché drogato, malato, etc.).

La pena è di trenta anni di reclusione quando i fatti previsti dall’articolo 73 riguardano quantità ingenti di sostanze stupefacenti o psicotrope adulterate o commiste ad altre in modo che ne risulti accentuata la potenzialità lesiva, o quando il colpevole ha fatto uso di armi.

Sono invece diminuite dalla metà a due terzi le pene per chi si adopera per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, anche aiutando concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria.

Uso di stupefacenti personale e collettivo

Non tutti i fatti inerenti gli stupefacenti e le sostanze psicotrope costituiscono illeciti penalmente rilevanti. Ai sensi dell’articolo 75 del Testo Unico Stupefacenti chiunque”, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope è sottoposto, per un periodo da 2 mesi ad 1 anno – se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle I e III – e per un periodo da 1 a 3 mesi – se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV – ad una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

  1. Sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori, o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  2. Sospensione della licenza di porto d’armi, o divieto di conseguirla;
  3. Sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente, o divieto di conseguirli;
  4. Sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo, o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Stupefacenti per uso personale: modalità di accertamento

Ai fini dell’accertamento della destinazione ad uso esclusivamente personale della sostanza stupefacente o psicotropa, si tiene conto delle seguenti circostanze:

  • Che la quantità di sostanza stupefacente o psicotropa non sia superiore ai limiti massimi indicati dal Dipartimento per le politiche antidroga;
  • Delle modalità di presentazione delle sostanza stupefacente o psicotropa, con riguardo al peso lordo complessivo ed al confezionamento frazionato;
  • Altre circostanze dell’azione, da cui risulti che le sostanze sono destinate ad un uso esclusivamente personale.

Per quanto riguarda i medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella dei medicinali, sarà controllato che le sostanze utilizzate non eccedano il quantitativo prescritto.

Il soggetto trovato in possesso di sostanze ad uso personale, inoltre, ricorrendone i presupposti, può essere invitato a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o un ad altro programma educativo ed informativo personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze.

Qualora, al momento dell’accertamento, il soggetto trovato in possesso di sostanze ad uso personale abbia la diretta e immediata disponibilità di un veicoli a motore, la polizia procede altresì all’immediato ritiro della patente di guida (se si tratta di un motorino verrà anche disposto il fermo amministrativo del mezzo e cioè il mezzo non potrà circolare in strada per il periodo stabilito).

In caso di guida di un veicolo durante il periodo in cui la patente sia stata ritirata o di circolazione con il veicolo sottoposto a fermo amministrativo, si applicano le sanzioni previste dal codice della strada.

Entro il termine di 40 giorni dalla ricezione della segnalazione, il prefetto, se ritiene fondato l’accertamento, adotta apposita ordinanza convocando, anche a mezzo degli organi di polizia, la persona segnalata per valutare, a seguito di colloquio, le sanzioni amministrative da irrogare e la loro durata. La mancata presentazione al colloquio comporta l’irrogazione delle sanzioni sopra elencate.

Avverso l’ordinanza del  Prefetto può essere proposta opposizione al Giudice di Pace entro il termine di dieci giorni dalla notifica all’interessato. Nel caso di minore l’opposizione viene proposta avanti al Tribunale per i minorenni. Se l’interessato è minorenne, il prefetto, qualora ciò non contrasti con le esigenze educative del medesimo, convoca i genitori o chi ne esercita la potestà, li rende edotti delle circostanze del fatto.

Nel caso di particolare tenuità della violazione, se ricorrono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà, per il futuro, dal commettere nuovamente condotte analoghe, in luogo della sanzione, e limitatamente alla prima volta, il prefetto può definire il procedimento con  un invito formale a non fare più uso delle sostanze, avvertendo l’interessato delle conseguenze a suo danno.

Stupefacenti per uso collettivo

Infine, è stato ritenuto dalla Giurisprudenza che anche la condotta di chi acquista e detiene sostanza stupefacente destinata ad essere consumata, in un luogo ed in tempi certi da un gruppo predeterminato di persone, può rientrare nel concetto di “uso esclusivamente personale” di stupefacente: in tale ultima ipotesi si parlerà di “uso collettivo” (in altre parole, è il caso della persona incaricata di acquistare dello stupefacente anche per altre persone e dalle stesse – su loro mandato – e per un consumo occasionale e di gruppo).

Guida sotto effetto di stupefacenti

Per quanto riguarda la normativa vigente in materia di guida sotto l’effetto di stupefacenti, sulle sanzioni amministrative e penali, trovi una guida completa nel nostro articolo “Guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti: tutto ciò che c’è da sapere“.

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