A cura del Team di JustAvv

Patente e Codice della Strada

Quanti di noi conoscono bene le regole che disciplinano il Codice della strada? Quanti di noi sanno, ad esempio, quali siano gli articolo che disciplinano le varie categorie e definiscano gli organi competenti per il rilascio delle patenti e delle abilitazioni professionali?

Vediamo in questo breve articolo qual è la differenza tra revoca, ritiro e sospensione della patente: spesso confuse tra di loro ma con differenze sostanziali.

Conseguimento della Patente di Guida

Vediamo gli step necessari per il conseguimento della Patente.
Nel corso degli anni non è cambiata la procedura che prevede un esame teorico e uno pratico. Il primo consiste nella famosa prova QUIZ costituita da 40 domande con la possibilità di scelta vero/falso. Per poter invece effettuare le esercitazioni su strada (la prova pratica) è necessario richiedere il “foglio rosa”, documento, con validità limitata (a 6 mesi) la cui richiesta, prima del 2010, era condizionata dall’aver raggiunto la maggiore età mentre ora, dopo la riforma, richiede il raggiungimento dei 17 anni.

Ottenuta la patente vengono automaticamente assegnati “20 PUNTI PATENTE” che,in caso di infrazioni delle norme del codice della strada, verranno scalati; una volta persi sarà possibile recuperarli attraverso la procedura di revisione, ottenibile tramite un ESAME da sostenersi presso la MOTORIZZAZIONE CIVILE.

Ritiro della Patente di Guida

Anche nel caso di “ritiro” della patente possono concorrere diverse ipotesi, legate alla valutazione degli organi di polizia nel momento in cui riscontrino delle irregolarità non necessariamente comportanti la sospensione della patente.

Non è una sanzione, ma un provvedimento amministrativo teso a salvaguardare la sicurezza degli altri utenti della strada.

Tra le varie ipotesi elenchiamo:

  1. Quando la patente risulti scaduta;
  2. Per Guida in stato di Ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti;
  3. Quando, se obbligato ad effettuare un esame di revisione, non si è sottoposto nei termini previsti;
  4. Per violazione di norme che comportano la sospensione;
  5. Nel caso in cui il titolare di una patente emessa da uno Stato extracomunitario decida di circolare senza aver atteso un anno dall’acquisizione della residenza.

Sospensione della Patente di Guida

Disciplinata dall’articolo 218 è una sanzione amministrativa, stabilita dalla motorizzazione (UMC), dal Prefetto e/o dall’autorità giudiziaria, che si applica quando il conduttore violi le norme di comportamento tanto da mettere in repentaglio la salute propria e degli altri, e che non consente, temporaneamente, l’uso della patente per guidare.

Può essere disposta anche dal Dipartimento dei Trasporti quando, nella fase dell’accertamento sanitario per la conferma la revisione della patente, verifichi la perdita temporanea dei requisiti necessari.

Tra le cause di sospensione citiamo:

  1. Il superamento dei limiti di velocità;
  2. La circolazione contromano;
  3. La Guida in stato di Ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti;
  4. La fuga dopo l’investimento di una persona ed il mancato soccorso dei feriti a seguito di un incidente
  5. L’alterazione dei documenti dell’assicurazione.

Per specifiche ragioni di lavoro, nel caso in cui doveste incappare in questa sanzione, avete facoltà di chiedere al Prefetto un permesso di guida valido per 3 ore al giorno (art. 218).

Contro il provvedimento della sospensione, entro 30 giorni dalla notifica, è possibile presentare ricordo al Giudice di Pace.

Revoca della Patente di Guida

Vi sono casi in cui le infrazioni non comportano solo perdita dei punti della patente, ma sanzioni ancor più gravi: la revoca della patente infatti è la sanzione più grave prevista dal Codice della Strada.

Gli articoli 130 e 219 descrivono i casi in cui è prevista la revoca (ossia la cancellazione) della patente; ciò avviene quando:

  1. Il titolare non sia in possesso, permanentemente, dei requisiti prescritti o abbia provveduto alla sostituzione della patente con quella emessa da uno Stato estero. In questi casi la revoca è stabilita dagli Uffici di Motorizzazione Civile (UMC); e’ competenza, invece, del prefetto la revoca nel caso in cui il titolare ;
  2. Commetta violazioni particolarmente gravi tali da portare alla revoca per motivi di condotta (sanzione accessoria rispetto alla sanzione amministrativa conseguente alla violazione).

Nel caso 1 il titolare ha la facoltà di richiedere una nuova patente quando riacquisisce i requisiti persi (nel caso, per esempio, di guarigione da una malattia).

Nel caso 2 invece il titolare della patente revocata, dovrà attendere 2 o 3 anni a seconda del tipo di violazione per poterne ottenere un’altra. La gravità della revoca, qualora il titolare sia un conducente professionale, è tale da costituire oggetto di “giusta causa di licenziamento”.

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