A cura del Team di JustAvv

Il termine stalking indica qualsiasi tipo di molestia o minaccia ripetuta costantemente, che produce nella vittima un grave stato d’ansia o terrore. Nei casi più gravi, come visto nell’articolo sullo Stalking, la persona molestata è costretta a modificare le proprie abitudini di vita per cercare di ritrovare la serenità.
 
Con la diffusione dei social, oltre ai tipici casi di diffamazione sui social, si è assistito al moltiplicarsi di atteggiamenti di stalking sul web, ma sono ancora poche le persone che trovano il coraggio di denunciare le violenze subite, anche perché spesso può trattarsi di atteggiamenti ambigui e difficili da dimostrare.
 
La tendenza diffusa dunque è quella di minimizzare ma in alcuni casi questo atteggiamento può esporre a dei rischi, è bene dunque informarsi adeguatamente e saper distinguere dei contatti innocui da altri identificabili in stalking sul web e sui social networks.

Stalking sul web: Cyberstalking e Cyberbullismo

I social network e la rete hanno dunque reso più complicata la situazione, basti pensare alla geolocalizzazione, grazie alla quale tutti, in tempo reale, possono sapere cosa stiamo facendo o dove ci troviamo. Il pericolo, come ben saprai, se possiedi un account social, è che ai molestatori basta nascondersi dietro un profilo falso per continuare a commettere indisturbati le loro azioni intimidatorie.

La possibilità di nascondersi facilmente e compiere le molestie direttamente da un pc o dal cellulare rappresenta un incentivo per gli stalker, che sentendosi protetti dallo schermo, aumentano la propria spregiudicatezza.

Ecco perché nel 2010 la Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione per chiunque molesti o minacci anche attraverso la rete.

Stalking sul web: Come difendersi

Il proliferare dello stalking in rete e del cyberbullismo ha reso inevitabile l’intervento legislativo. Così, nell’ambito della legge sul femminicidio, il governo Letta ha in passato provveduto ad inasprire le pene per gli atti intimidatori commessi attraverso chat, mail e social.

Per questo motivo, se dovessi essere vittima di episodi del genere, ricorda di conservare le prove, come appunto mail e messaggi.

Anche nel caso in cui avessi cancellato tutto, è comunque possibile, rivolgendosi alle forze dell’ordine ed in particolare alla polizia postale, recuperare ciò che credevi aver cancellato definitivamente. Tali contenuti potranno infatti essere recuperati in gran parte o addirittura per intero.

L’ammonimento del questore per episodi di Stalking sul web

La prima cosa da fare sarebbe quella di bloccare l’account del molestatore. Ma se è vero che facebook e WhatsApp danno la possibilità agli utenti di impedire la ricezione dei messaggi da parte di determinati account, è anche vero che, come detto in precedenza, lo stalker può aggirare l’ostacolo facilmente, creando nuovi profili o utilizzando diverse schede telefoniche.

Quindi, se sei vittima di stalking sul web, oppure hai amici o parenti soggetti a minacce via web, ricorda loro che la cosa migliore da fare è sempre quella di rivolgersi alle forze dell’ordine e sporgere denuncia-querela nei confronti dello stalker per dar vita a un processo penale nei suoi confronti.

L’unica alternativa e rimedio più rapido, considerati i tempi del processo penale, rispetto alla querela è rappresentata dall’ammonimento del questore, che garantisce una tutela preventiva alla vittima, la quale recandosi presso una qualunque stazione di polizia o caserma dei carabinieri, può richiedere l’intervento del questore, che richiama formalmente lo stalker. Il procedimento è simile a quello visto nel caso di diffamazione sui social.

Qualora quest’ultimo dovesse perseverare nei suoi comportamenti lesivi, anche dopo tale richiamo, il reato diventerebbe automaticamente procedibile d’ufficio, con la possibilità, a seguito della condanna, di aumentare la pena inflitta.

Stalking sul web: Sottovalutare il pericolo è un grave rischio

Ti sarà forse capitato di conoscere persone che sono state o sono tuttora vittime di stalking sul web, oppure ne avrai sentito certamente parlare in uno dei tanti servizi che telegiornali o programmi tv, hanno dedicato a tale fenomeno. Avrai notato che spesso i molestatori sono persone che conoscono benissimo le proprie vittime, come ex coniugi, ex fidanzati o colleghi di lavoro.

Quando la violenza è compiuta da una persona con la quale si è avuta una relazione, è probabile che si corra il rischio di sottovalutare le minacce o che si tenda a giustificare determinati atteggiamenti. Ma questo può rivelarsi un errore. Nessuna violenza va infatti giustificata, soprattutto quando colpisce la psiche della vittima, costringendola a vivere nell’ansia o addirittura nella paura.

Come trovare un avvocato specializzato in stalking

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